Ossigeno - Ozono terapia contro il virus Covid 19


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Il 24 Marzo 2020 l’Istituto Superiore di Sanità ha approvato l’ossigeno ozono terapia nei pazienti affetti da Covid19, alla luce delle recenti evidenze scientifiche.

Le evidenze scientifiche precedenti riguardavano studi sulla SARS nei quali si osservava la distruzione del virus nelle cellule di scimmie infettate, e nel migliore outcome di pazienti con broncopolmonite virale.


Alcuni ospedali in Lombardia hanno già intrapreso la terapia contro l’infezione da Covid in pazienti non sottoposti ad intubazione. L’ossigeno ozono terapia ha attività antinfiammatoria, immunomodulatoria e protettiva nei confronti di organi e tessuti che vengono mediate grazie alla regolazione di messaggeri nucleici, soppressione delle citochine proinfiammatorie, stimolazione dell’ossigenazione tissutale.


In particolare Angiotensin-Converting Enzyme 2 (ACE2), sono i recettori cellulari imputati nella proliferazione del virus nonché nella mediazione dei suoi danni più catastrofici contro i tessuti. Questi recettori se bloccati con specifici farmaci (anti reumatici e affini, anticorpi monoclonali ecc) rendono più favorevole il decorso della malattia.


Tali recettori possono essere bloccati anche controllando l’espressione di Nrf2 che viene regolato dall’ossigeno ozono (O2O3). E’ quindi chiaro come questo principio è vitale nel controllare la malattia, favorendone un decorso più lieve. La chiave della terapia risiede nel fatto che l’ossigeno ozono una volta a contatto con il plasma sanguigno si scioglie in maniera molto rapida, bloccando la cascata infiammatoria, in particolare sopprimendo il fattore nucleare NFkB e promuovendo il fattore Nrf2 che blocca ACE2. Quindi l'ossigeno ozono terapia permette di ristabilire una corretta risposta immunitaria bloccando gli effetti più devastanti del virus che portano alle note trombosi del microcircolo, che in molti casi pregiudicano la sopravvivenza del paziente, nonché il rapido peggioramento delle condizioni cliniche.


Secondo i dati SIOOT nell’84% dei malati sottoposti ad ossigeno ozono terapia si ha avuto un esito clinico favorevole, con remissione dei sintomi e non è stata necessaria l’intubazione. Inoltre si evidenzia una completa assenza di effetti collaterali.

E’ una terapia interessante poiché può essere effettuata ambulatorialmente, diminuendo lo stress sulle strutture ospedaliere. Il paziente non deve essere ricoverato e può tornare al domicilio. Altresì importante è il fatto che individui sani, trattati con ossigeno ozono, risultano più resistenti all’infezione da Covid perché vengono bloccate le porte di accesso all’infezione ed all’avvio della patologia infiammatoria grave.


Gli step della terapia
Fase 1

Prelievo sanguigno venoso: circa 150-250cc di sangue sono raccolti in apposita sacca e depositati su una bilancia basculante che mantiene il sangue fluido. Questa operazione dura una decina di minuti, il tempo necessario per ottenere una quantità sufficiente di sangue.



Fase 2

Trattamento con Ozono O3: grazie ad un apposito macchinario si tratta il sangue con ozono, in modo da purificarlo e debellare il virus. Il sangue diventa visibilmente già chiaro man mano che si ossigena. Questa procedura continua sulla bilancia basculante che permette la miscela perfetta del sangue. Sono utilizzati da 100 a 150cc di ozono per avere il risultato desiderato.




Fase 3

Il sangue trattato viene infuso nel paziente, che immediatamente avverte una grande sensazione di benessere, mano a mano che il sangue torna in circolo. L'intera procedura dura 20-30 minuti.





Referenze

https://www.pagepressjournals.org/index.php/ozone/article/view/9014/8692


http://www.ossigenoozono.it/IT/News/3512/TERZO_REPORT_-_OSSIGENO_OZONO_SIOOT_NEI_PAZIENTI_RICOVERATI_CON_COVID-19


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